Lo Statuto

ART. 1 -(Denominazione e sede)

L’organizzazione di volontariato, denominata “Associazione Disabili di Breda Carbonera Maserada ONLUS” assume la forma giuridica di associazione riconosciuta ai sensi del Codice Civile e della normativa in materia di O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ed utilizza tale definizione su tutti i suoi atti ufficiali.

L’organizzazione ha sede nel comune di Carbonera, in provincia di Treviso.

ART. 2 – (Statuto)

L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 – (Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

 

ART. 4 – (Modificazione dello statuto)

Il presente statuto è modificato, ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile, con deliberazione della assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 5 – (Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 6 – (Finalità)

L’organizzazione di volontariato “Associazione Disabili di Breda Carbonera Maserada ONLUS” non ha finalità di lucro né legami politici o confessionali e persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale.

L’organizzazione di volontariato opera nei territori dei comuni di Breda, Carbonera e Maserada, in Provincia di Treviso, nel settore dell’assistenza sociale e socio assistenziale, con l’obiettivo di valorizzazione e di assistenza alla persona, riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società; assistenza al soggetto nei momenti di necessità e disagio sia fisico che psicologico; educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona.

Più in particolare l’organizzazione di volontariato opera per la prevenzione dell’handicap, il benessere, la tutela delle esigenze e degli interessi delle persone con disabilità e delle loro famiglie, favorendo a tale scopo incontri ed iniziative a carattere ricreativo, formativo, culturale e terapeutico.

Agisce per approfondire la risoluzione di problemi con le autorità pubbliche, gli altri enti con finalità sociali, le altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale e, più in generale, con tutti i referenti utili nel territorio dove interviene con riferimento ai seguenti aspetti istituzionali.

Promuove in collaborazione con le Amministrazioni comunali, con le organizzazioni esistenti nel territorio e la stessa U.L.S.S. N.9, iniziative atte al recupero fisico, psichico, lavorativo e sociale delle persone con disabilità.

Organizza e gestisce, autonomamente o con il concorso e la collaborazione con altri enti, iniziative di socializzazione, sostegno, animazione effettuati tanto presso la famiglia quanto presso la scuola o altre strutture riabilitative o di accoglienza; inoltre organizza e gestisce centri estivi, soggiorni climatici  e attività ricreative.

Svolge attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui opera al fine di renderla più consapevole e disponibile all’attenzione ed all’accoglienza delle persone in stato di bisogno; promuove e sviluppa l’apporto del volontariato nella realizzazione degli scopi sociali mettendo a disposizione le proprie risorse organizzative per migliorare la qualità e quantità delle prestazioni di quanti, soci e non, intendono collaborare nell’ambito della solidarietà sociale; si impegna in attività di promozione e rivendicazione all’impegno delle istituzioni a favore delle persone deboli e svantaggiate e di affermazione dei loro diritti.

Promuove, organizza e gestisce attività sociali, ricreative, corsi di formazione, convegni, studi, centri di documentazione volti alla divulgazione e all’approfondimento delle finalità sociali che le sono proprie.

Concorda e collabora con la Cooperativa Sociale “Il Sentiero” per l’ideazione di attività da proporre al territorio.

ART. 7 – (Ammissione)

Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e, mossi da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

L’ammissione all’organizzazione è deliberata dall’organo direttivo assemblea, su domanda scritta del richiedente.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Non possono essere previsti soci temporanei per la partecipazione alla vita associativa

ART. 8 – (Diritti e doveri degli aderenti)

Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione e di candidarsi per le cariche sociali.

Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell’associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge .

Gli aderenti all’organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Gli aderenti hanno l’obbligo di versare la quota associativa, se prevista, secondo l’importo annualmente stabilito.

ART. 9 – (Esclusione)

L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dalla legge e dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione.

In particolare il Consiglio Direttivo  può escludere il socio che:

a)       venga meno all’intento di perseguire gli scopi sociali, non osservando le disposizioni statutarie e le deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo;

b)       senza giustificato motivo, non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’organizzazione;

c)       che, in modo pregiudiziale, danneggi moralmente o materialmente l’organizzazione o fomenti dissidi e disordini fra i soci.

d)       che non partecipi con continuità alle attività e alle iniziative dell’associazione.

L’esclusione è deliberata dall’organo direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato, con possibilità di appello al giudice ordinario.

L’esclusione viene ratificata dall’assemblea dei soci nella prima riunione utile.

ART. 10 – (Gli organi sociali)

Sono organi dell’organizzazione:

–         Assemblea dei soci

–         Consiglio Direttivo

–         Presidente

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 11 – (L’assemblea )

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le qualità delle medesime.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART. 12 – (Convocazione)

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno e su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 13 – (Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

L’assemblea:

a)       procede alla nomina o al rinnovo del Consiglio Direttivo;

b)       delibera sul bilancio consuntivo e preventivo;

c)       discute il programma svolto fino ad allora e stabilisce le linee del programma per il periodo successivo;

d)       indirizza il consiglio direttivo per tutte le attività esecutive relative all’organizzazione ed in armonia con la Legge 266/91 e successive, nonché con le finalità statutarie;

e)       delibera i criteri di accettazione o rifiuto di contributi straordinari, erogazioni liberali, donazioni e lasciti testamentari con beneficio d’inventario elargiti da soci, o da persone fisiche o giuridiche dando mandato per l’esecuzione al Consiglio Direttivo.

ART. 14 – (Assemblea straordinaria)

L’Assemblea Straordinaria, ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile, modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15 – (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

In particolare il Consiglio Direttivo:

a)       elegge al proprio interno il Presidente dell’associazione e le altre cariche eventualmente previste;

b)       fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari. ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l’esecuzione stessa;

c)       decide sugli investimenti patrimoniali;

d)       delibera sull’ammissione dei soci;

e)       decide sull’attività e sulle iniziative dell’organizzazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art. 8;

f)       approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci;

g)       emana ogni provvedimento riguardante il personale retribuito, nei limiti previsti dalle L. 266/91;

h)       conferisce e revoca procure.

Il Consiglio Direttivo è composto da n. 3 a n. 9 membri, sempre in numero dispari, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni due e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Se il Consiglio Direttivo è composto da n. 3 membri, esso può deliberare esclusivamente quando tutti i componenti sono presenti.

Il Presidente dell’organizzazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dai componenti del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il vicepresidente ed incarica inoltre il segretario e l’economo anche tra i non consiglieri.

Il Consiglio Direttivo può infine delegare una o più persone esterne al Consiglio stesso per la conduzione di commissioni su temi specifici o la supervisione di progetti approvati dal Consiglio Direttivo stesso. Gli incaricati dovranno periodicamente relazionare sull’andamento dei progetti loro affidati e risponderanno del proprio operato al Consiglio Direttivo ed il loro incarico può essere da questo revocato.

ART. 16 – (Il Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per la elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Vicepresidente (all’uopo individuato tra i membri del Consiglio Direttivo) sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17 – (Risorse economiche)

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a)       contributi degli aderenti;

b)       contributi di privati;

c)       contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d)       contributi di organismi internazionali;

e)       donazioni e lasciti testamentari;

f)       rimborsi derivanti da convenzioni;

g)       entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;

h)       ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.

ART. 18 – (I beni)

I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19 – (Divieto di distribuzione degli utili)

L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’organizzazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 20 – (Proventi derivanti da attività marginali)

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.

L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91;

ART. 21 – (Bilancio)

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso;

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e sono approvati dall’Assemblea  Ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo

ART. 22 – (Convenzioni)

Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’organizzazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 23 – (Dipendenti)

L’Organizzazione di Volontariato può assumere dei dipendenti, esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti, ammessi dai sensi della L. 266/91, sono disciplinati dalla legge e dai C.C.N.L. settore.

I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 24 – (Collaboratori di lavoro autonomo)

L’organizzazione di volontariato, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

I rapporti tra l’organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.

I collaboratori di lavoro autonomo sono ai sensi di legge assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 25 – (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

Gli aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 26 – (Responsabilità della organizzazione)

L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 27 – (Assicurazione dell’organizzazione)

L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 28 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore.

ART. 29 – (Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia  ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.